Per una volta ho toccato con mano quanto sia vero il luogo comune. Il luogo comune in questione riguarda la forte reciproca antipatia che scorre tra tedeschi e bavaresi, forte a tal punto che un partito di importanza nazionale, che ha espresso la cancelliera, ha una sua peculiare suddivisione bavarese che si presenta in modo indipendente dal partito nazionale. Mi riferisco alla CDU-CSU. Ma non è di politica che voglio parlare, piuttosto dei bavaresi in generale, e di Monaco in particolare. Se è vero che in una birreria a pochi passi da dove sto scrivendo hitler e i suoi sodali progettarono la loro malvagia follia, è altrettanto vero che si respira una certa aria ovunque. Il nazismo poteva "nascere" solo qui, in Baviera, a causa della supponenza e presunzione dei bavaresi, in fondo essi sono fermamente convinti di essere migliori di chiunque altro e guardano effettivamente chiunque con una certa alterigia. Loro sono perfetti: sono ricchi (anzi, ricchissimi), attraggono investimenti, sono il motore della Germania e forse dell'Europa, qui hanno sede un sacco di istituzioni importanti, forse non di vetrina, ma essenziali, minacciano di metterti sotto con le loro macchinone (solo ed esclusivamente Mercedes, BWM, AUDI) ad ogni angolo di strada. E tanto basta. Dà fastidio il comportamento? Un po', forse. Ma quello che trovo impressive è la finzione che regna sovrana dappertutto. Rase al suolo dopo la Seconda Guerra Mondiale, intere zone di Monaco sono state ricostruite con la perfezione maniacale del particolare, giardini così curati da sembrare di essere leccati, palazzi color pastello con affreschi in nuance, insegne in ferro battuto... nonchè la finzione nei rapporti sociali, tutti molto gentili, ma quanto lo sono veramente?
Ho visto un esempio della contraddizione tra finzione e verità poco fa in Marienplatz, il salotto elegante del centro: controllati da un numero doppio di marcantoni della polizia ci stavano quattro naziskin a manifestare per qualcosa. Francamente non so per cosa, ho tirato diritto per la mia strada, dopo aver capito qualcosa di più di questa inquietante citta, bellissima se vista con gli occhi del turista, angosciosa se vissuta.